Il progetto
A partire dagli obiettivi dell’Agenda di Lisbona l’attenzione all’innovazione ha assunto nuove caratteristiche, spostando l’attenzione sulle politiche di carattere orizzontale (e dunque relative non tanto ad aspetti settoriali, bensì di contesto nazionale e locale per migliorare la competitività) che possano mettere le imprese europee in grado di competere sui mercati internazionali.
Anche in una fase di acuta crisi dei mercati e dell’economia, come quella attuale, resta prioritario, per consentire una ripresa più veloce, rafforzare le politiche a favore dell’innovazione. In un paese come l’Italia, inoltre, il sostegno all’innovazione è diventato cruciale per accompagnare processi di miglioramento del contenuto tecnologico dei prodotti e dei processi all’interno dei sistemi produttivi locali e dei distretti industriali.
In Europa, è ormai consolidato un approccio, come del resto sottolineato dal Council on Competitiveness del 2006, che mira a rafforzare le attività delle istituzioni che svolgono importanti funzioni di raccordo tra imprese e mondo della ricerca. Negli ultimi anni sono infatti diventate importanti le strategie a supporto del sistema economico locale finalizzate a favorire la promozione e l’adozione di processi di innovazione da parte delle aziende, agendo su elementi quali la facilitazione del trasferimento tecnologico, la mappatura strategica delle tecnologie, il foresight tecnologico, la facilitazione per la creazione di reti di imprese.
Questa logica è alla base del rilancio della strategia dell’Unione europea, soprattutto per quanto riguarda la concertazione di strategie di innovazione a livello regionale e lo sviluppo di una solida capacità industriale, sfruttando appieno il potenziale tecnologico.
La Commissione per raggiungere questi obiettivi raccomanda una strategia finalizzata a creare le condizioni più ottimali per incentivare l’innovazione in Europa.
Il nuovo programma di finanziamento strutturale 2007-2013 della UE eleva, del resto, a priorità massima gli interventi a sostegno delle iniziative in materia di innovazione soprattutto a vantaggio delle PMI.
Così CNA piccola Industria dopo aver realizzato con successo diversi Osservatori delle Imprese, giunta alla conclusione di un ciclo di lavoro quadriennale in cui sono stati analizzati:”lo stato di salute delle PMI del territorio, l’ organizzazione e strutturazione aziendale, l’innovazione, il rapporto Banca–Impresa", ha deciso di fare un ulteriore salto di qualità.
Nasce così Innovation Community, un progetto che intende cogliere le sfide poste dall’Unione Europea in termini di supporto alle politiche di innovazione alle imprese ed intende realizzare, in forte sinergia con le istituzioni regionali dell’Emilia Romagna e quelle della Provincia di Rimini, un percorso di sostegno alla capacità di innovare e competere delle imprese locali.
Il progetto
A partire dagli obiettivi dell’Agenda di Lisbona l’attenzione all’innovazione ha assunto nuove caratteristiche, spostando l’attenzione sulle politiche di carattere orizzontale (e dunque relative non tanto ad aspetti settoriali, bensì di contesto nazionale e locale per migliorare la competitività) che possano mettere le imprese europee in grado di competere sui mercati internazionali.
Anche in una fase di acuta crisi dei mercati e dell’economia, come quella attuale, resta prioritario, per consentire una ripresa più veloce, rafforzare le politiche a favore dell’innovazione. In un paese come l’Italia, inoltre, il sostegno all’innovazione è diventato cruciale per accompagnare processi di miglioramento del contenuto tecnologico dei prodotti e dei processi all’interno dei sistemi produttivi locali e dei distretti industriali.
In Europa, è ormai consolidato un approccio, come del resto sottolineato dal Council on Competitiveness del 2006, che mira a rafforzare le attività delle istituzioni che svolgono importanti funzioni di raccordo tra imprese e mondo della ricerca. Negli ultimi anni sono infatti diventate importanti le strategie a supporto del sistema economico locale finalizzate a favorire la promozione e l’adozione di processi di innovazione da parte delle aziende, agendo su elementi quali la facilitazione del trasferimento tecnologico, la mappatura strategica delle tecnologie, il foresight tecnologico, la facilitazione per la creazione di reti di imprese.
Questa logica è alla base del rilancio della strategia dell’Unione europea, soprattutto per quanto riguarda la concertazione di strategie di innovazione a livello regionale e lo sviluppo di una solida capacità industriale, sfruttando appieno il potenziale tecnologico.
La Commissione per raggiungere questi obiettivi raccomanda una strategia finalizzata a creare le condizioni più ottimali per incentivare l’innovazione in Europa.
Il nuovo programma di finanziamento strutturale 2007-2013 della UE eleva, del resto, a priorità massima gli interventi a sostegno delle iniziative in materia di innovazione soprattutto a vantaggio delle PMI.
Così CNA piccola Industria dopo aver realizzato con successo diversi Osservatori delle Imprese, giunta alla conclusione di un ciclo di lavoro quadriennale in cui sono stati analizzati:”lo stato di salute delle PMI del territorio, l’ organizzazione e strutturazione aziendale, l’innovazione, il rapporto Banca–Impresa", ha deciso di fare un ulteriore salto di qualità.
Nasce così Innovation Community, un progetto che intende cogliere le sfide poste dall’Unione Europea in termini di supporto alle politiche di innovazione alle imprese ed intende realizzare, in forte sinergia con le istituzioni regionali dell’Emilia Romagna e quelle della Provincia di Rimini, un percorso di sostegno alla capacità di innovare e competere delle imprese locali.